Sbocchi professionali

Obiettivo del corso di Laurea Magistrale è la formazione di una figura di Biologo con una eccellente preparazione di base in aree tra le più avanzate della Biologia, in particolare la Genetica, la Biochimica e la Biologia Molecolare e con approfondite conoscenze di metodologie, strumentazioni e tecnologie impiegate in tali ambiti di ricerca e di strumenti statistici e bio-informatici. Il profilo professionale e’ quindi quello di un professionista in grado, in tali ambiti di ricerca, di analizzare problemi e definire ipotesi di ricerca, di studiare la documentazione scientifica esistente e di individuare test da effettuare, protocolli da seguire, strumenti da utilizzare, campioni da studiare, di valutare tempi e metodi di realizzazione. Capace poi di eseguire i test, di rilevare e valutare dati analitici e sperimentali ottenuti e di redigere un rapporto di ricerca.
funzione in un contesto di lavoro:
Le informazioni riportate sulle attività professionali del biologo molecolare sono frutto della esperienza diretta dei docenti del corso, delle informazioni raccolte nelle riunioni periodiche e sul sito web del Collegio dei Biologi delle Università Italiane (CBUI) al quale il Presidente del CdS aderisce e dal progetto Atlante delle Professioni 2012 elaborato dalla Università di Torino.
Nei contesti lavorativi individuati il biologo molecolare esercita la professione prevalentemente come lavoratore dipendente. L’ accesso al pubblico impiego avviene con il superamento di un concorso, nelle società private inizialmente vengono proposti contratti di collaborazione e solo in un secondo tempo contratti a tempo indeterminato.
In genere il biologo molecolare lavora in aziende o laboratori pubblici e privati e, inizialmente, per progetti all’ interno di un gruppo di ricerca, realizzando gran parte della sua attività in laboratorio.
Nelle aziende private opera, spesso, in laboratori della area Ricerca e Sviluppo, Controllo Qualità o Sicurezza, Manutenzione e Ambiente, a stretto contatto anche con altre aree quali Produzione, Ingegneria e Progettazione svolgendo prove pratiche e sperimentazioni su impianti industriali per verificare miglioramenti di prodotti e di processi o per lo sviluppo di costruzione/modifica di impianti necessari alla realizzazione dei progetti di ricerca. Nell’ arco della sua carriera puo’ ampliare le responsabilità, prima con funzioni di coordinamento, e poi anche con carriere manageriali sia di tipo progettuale che di gestione delle risorse umane. Nei laboratori privati il biologo molecolare prevalentemente si occupa di erogazione di servizi di analisi biologica e biomolecolare a Soggetti che operano nel settore farmaceutico, biomedico o in altri settori.
competenze associate alla funzione:
L'elenco degli sbocchi professionali previsti, limitatamente quelli per i quali il CdS fornisce una preparazione utilizzabile nei primi anni di impiego nel mondo de lavoro sono i seguenti: Dottorato di ricerca; laboratori di ricerca pubblici e privati; laboratori di analisi biomolecolare nell'industria e nei centri di ricerca biotecnologica e biomedica; libera professione come previsto dall'Albo dei Biologi.
sbocchi professionali:
Carriera accademica; laboratori di ricerca avanzata pubblici e privati; laboratori di analisi biomolecolare nell'industria e nei centri di ricerca biotecnologica e biomedica; libera professione come previsto dall'Albo dei Biologi.
Abilità Comunicative

Al termine del loro percorso formativo i Laureati magistrali in Biologia Molecolare avranno acquisito la capacità di trasmettere in modo chiaro giudizi e conclusioni a interlocutori specialisti e non specialisti anche con l'ausilio di specifici strumenti audiovisivi. Grazie soprattutto alle solide conoscenze sulle basi molecolari dei processi biologici, essi saranno anche in grado di svolgere una utile attività di tipo divulgativo anche in ambito giornalistico.
Tali capacità verranno promosse e verificate mediante relazioni pubbliche degli studenti su argomenti specifici, assegnati dai Docenti dei vari insegnamenti (anche in forma di "journal club"), e mediante relazioni sulle attività di laboratorio, dove lo studente dovrà dimostrare la propria capacità di rielaborazione. Inoltre, nel corso della prova finale, gli studenti saranno tenuti ad una presentazione scritta e orale delle tecniche utilizzate e delle tematiche biologiche affrontate durante il periodo di preparazione della tesi di laurea.